Emilie Balandier nasce in Francia nella città di Belfort nel 1986. Da piccola si immerge nel disegno e si appassiona per la musica e il mondo dello spettacolo.
Oltre a frequentare il liceo artistico segue per vari anni i corsi di illustrazione e scultura presso la scuola d’arte Gérard Jacot. Dopo la maturità artistica si iscrive all’università UHA di Mulhouse e conclude i suoi studi di lingua e letteratura italiana presso l’UNIBG.
Dopo l’esperienza italiana decide di stabilirsi a Bergamo dove vive tutt’ora, dedicandosi alla fotografia. Si specializza nell’ambiente dello spettacolo, fotografando artisti come Angelo Branduardi, PFM, Cesareo o ancora la Compagnia Ariston Pro Ballet. L’impegno maggiore è preso con il complesso musicale RevolveR, per il quale realizza molteplici servizi fotografici, principalmente durante le performance live, e cura tutti i lavori multimediali della band.
Contrasti di colori, che sono vitalità allo stato puro.
Immortalità della musica, che l’obiettivo fotografico consacra.
Nessuno scatto è identico a se stesso, così come l’emozione che l’ha generato.
La luce si fonde con i corpi e li trasforma, li trasfigura.
Lo scatto ferma per sempre questo momento perfetto nel quale l’energia si cristallizza e rimane come in bilico, sospesa tra il momento reale nel quale è stata immortalata e il momento eterno, quello che la consacrerà per sempre.
Punti di vista inconsueti quelli dell’obbiettivo di Emilie Balandier, che indaga con perizia il particolare che cattura (una mano, un vestito, un volto scorciato), attirando l’occhio dello spettatore.
I contrasti di bianchi e neri, sapientemente dosati, ci riportano indietro nel tempo per assaporare le nostalgiche e ovattate atmosfere degli anni Sessanta.
Luci e ombre di impronta quasi caravaggesca caratterizzano i ritratti in studio, colori saturi e densi sono invece la cifra distintiva delle foto « live »

– Simona Cantone –

Fotografia di Gino Corona